Termografie impianti e componenti elettrici

Indagini termografiche su impianti e componenti elettrici

A cosa serve

L'esecuzione di un'indagine termografica può essere eseguita sugli impianti e i componenti elettrici ma anche su altri elementi soggetti a surriscaldamento, come ad esempre parti rotanti o più genericamente parti meccaniche in movimento che possono surriscaldarsi in modo inatteso a causa dell'attrito tra gli elementi, allo scopo di effettuare una manutenzione preventiva e evitare guasti catastrofici o fermi produzione inattesi. Nello specifico, relativamente alla parte che riguarda gl impianti elettrici, allo stato attuale non esiste un obbligo legislativo che imponga l’esecuzione delle prove termografiche, ma la termografia rientra tra le attività previste da INAIL, quale attività di prevenzione per gli infortuni sul lavoro, e con la quale si può accedere alla riduzione del premio INAIL che l’azienda deve versare per i propri lavoratori. Questa possibilità è contemplata mediante la formulazione del modello OT23.

Come detto prima, Lo scopo principale dell’analisi termografica è quello di Identificare i punti di possibile cedimento precoce dei vari componenti dell’impianto, mediante l’individuazione ad esempio di:

Punti di riscaldamento anomalo dell'isolante dei cavi elettrici

Punti di riscaldamento anomalo dei conduttori elettrici

Identificazione del riscaldamento anomalo degli scaricatori e degli isolatori

Raffreddamento ridotto dei trasformatori a olio

Punti di riscaldamento dovuti a induzione elettromagnetica

In tutti questi casi, e in altri non presenti nella lista sopra citata, con l’analisi termografica è possibile prevenire guasti improvvisi e fermi impianto non previsti, nonché ridurre al minimo il pericolo di infortunio sul lavoro dovuto a scoppio, incendio o cortocircuito improvvisi.

Come

La prova può essere eseguita solamente mediante utilizzo di apposita strumentazione. Il caso più frequente è quello dell’utilizzo di una termocamera a infrarossi che consente di rilevare i valori di temperatura anomali, siano essi assoluti o relativi, sui diversi elementi dell’impianto senza ricorrere a prove distruttive.

La termocamera utilizzata per le rilevazioni deve essere corredata di certificato di calibrazione emesso da laboratorio accreditato.

Il ruolo dell’operatore che effettua il rilievo in campo è di pari importanza rispetto alla qualità della strumentazione utilizzata, con l’espressa indicazione che il personale che effettua l'analisi del rilievo termografico deve essere qualificato almeno come operatore di livello II secondo la UNI EN ISO 9712. Tale abilitazione viene rilasciata al tecnico in seguito al superamento del corso di formazione, di un esame teorico e pratico, nonché al superamento di specifici esami medici che ne garantiscono l’idoneità psico-fisica.

Ai fini della riduzione del premio INAIL tramite modello OT23 la prova deve essere eseguita nell'anno solare precedente la richiesta di riduzione.

Cosa serve

Come detto prima, per eseguire la prova, serve

Una persona abilitata almeno di livello 1 secondo la norma UNI EN ISO 9712 che esegue il rilievo termogafico in campo

Una persona abilitata almeno di livello 2 secondo la norma UNI EN ISO 9712 che esegue l'analisi del rilievo termografico (questa persona può essere la stessa che effettua anche il rilievo in campo)

Termocamera in grado di effettuare foto nel campo del visibile e dell'infrarosso con una risoluzione adeguata a individuare il fenomeno sotto indagine

La provà dovrà essere eseguita con gli impianti in funzione e non sarà di tipo invasivo, dal momento che il rilievo termografico sarà effettuato a distanza di sicurezza dalle parti sotto indagine.

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